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L’Archivio di Stato di Viterbo è un organo dell’Amministrazione italiana degli archivi, un ufficio locale del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo che, oltre alla documentazione statale preunitaria, conserva gli archivi notarili anteriori agli ultimi cento anni a partire dal Medioevo e gli archivi di quelle corporazioni religiose che, a seguito di soppressione, ebbero – dopo l’Unità –  i beni confiscati dallo Stato.

Custodisce inoltre la documentazione degli uffici giudiziari e amministrativi dello Stato, che sono tenuti a versare all'Archivio di Stato, competente per territorio, le carte prodotte e non più occorrenti alle necessità di servizio e relative a pratiche esaurite da oltre quaranta anni; degli archivi degli enti pubblici e degli archivi privati (di famiglie e di imprese), che testimoniano come l’istituzione archivistica sia ormai ben radicata nel tessuto cittadino.

La funzione della conservazione è strettamente connessa con il compito di ordinare e inventariare gli archivi e, quindi, di  mettere a disposizione degli studiosi il materiale documentario.

Il frutto di questo lavoro si condensa nella redazione di guide, inventari e regesti che vengono utilizzati dagli studiosi nella sala di consultazione.

Nell'ottica di una valorizzazione sempre più aperta alle esigenze dell'utenza e per una maggiore diffusione della conoscenza del patrimonio documentario, l'Archivio di Stato di Viterbo organizza convegni, mostre documentarie, visite guidate, attività didattica dell'Istituto e nell'Istituto ai discenti di ogni ordine e grado.

L’Archivio di Stato di Viterbo è  aperto tutto l’anno, con esclusione delle pubbliche festività, il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle 8.00 alle 14.00 e il martedì e giovedì, dalle 8.00 alle 17.30.

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Ingresso accessibile    Armadietti guardaroba    Parcheggio pubblico    Lampada di wood    Distributore generi di conforto   Wifi

News

31/05/2016 #500perlacultura

MiBACT, PUBBLICATI I BANDI PER 500 FUNZIONARI DEI BENI CULTURALI. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Formez hanno pubblicato sui rispettivi siti www.beniculturali.it e http://ripam.formez.it i bandi di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato presso il MiBACT di 500 funzionari da inquadrare nei seguenti profili professionali: antropologo (5 posti), archeologo (90 posti), architetto (130 posti), archivista (95 posti), bibliotecario (25 posti), demoantropologo (5 posti), promozione e comunicazione (30 posti), restauratore (80 posti) e storico dell’arte (40 posti). La domanda di partecipazione per ciascuno dei nove concorsi va presentata entro il 30 giugno 2016 via internet tramite il sistema step-one del Progetto RIPAM, compilando il modulo elettronico disponibile sul sito http://ripam.formez.it a partire dalle 23:59 del 31 maggio 2016. “Dopo nove anni — dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini — il MiBACT torna a assumere con un concorso dedicato ai professionisti dei beni culturali che immetterà 500 nuovi funzionari nei ranghi dell’amministrazione. E’ il segno del cambiamento di questo Governo, che dopo anni di tagli e sacrifici ha aumentato del 36% il bilancio della cultura e ora alle nuove risorse economiche aggiunge quelle umane necessarie alla migliore tutela e valorizzazione del patrimonio”.

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